
Da studioso specializzato in filosofia teoretica posso definire la mia attuale condizione come quella di uno “studioso indipendente”; espressione che indica l’insieme di cause, sia sul piano del mio carattere e della mia storia personale, che su quello delle contingenze accademiche sfavorevoli (eufemismo), per cui di fatto una locuzione più adatta da applicare al mio caso sarebbe quella di “ronin dell’accademia”.1
Da molti anni sono inquadrato come “cultore della materia” presso l’Università Cattolica di Milano. Dall’anno accademico 2024–2025 tengo un corso di introduzione alla fede (che è un’esposizione dei «preambula fidei» di matrice filosofica) presso la Jobs Academy di San Paolo d’Argon (Bergamo). Sempre presso quest’ultima istituzione nel luglio 2026, insieme ad un collega, ho tenuto un corso pilota (10 ore) di etica del lavoro («Ergoetica»), che verrà inserito nel piano di studi a partire dall’anno accademico 2026–2027.
Ronin («Uomo delle onde», «uomo oscillante», «uomo alla deriva»): nel Giappone feudale un samurai errante, che non aveva né signore né padrone e viaggiava per il paese, offrendo il suo servizio a chiunque avesse bisogno di una spada da assoldare. ↩︎