Bioethics and the Risks of Meta-nudging Relativism
Sommario
Le politiche sanitarie sono spesso politiche di nudging, un fatto ricco di implicazioni etiche. Per affrontare questo tema complesso, introdurrò anzitutto il lettore alla teoria del nudge, soffermandomi sulla presenza di profondi pregiudizi relativistici alla sua radice. In secondo luogo, sosterrò che il nudging a partire da premesse relativistiche ha l’effetto nascosto e contraddittorio di diffondere (meta-nudging) il relativismo stesso come autentica posizione etica. Un effetto di cui la bioetica dovrebbe preoccuparsi in modo particolare, perché tende a provocare un generale disprezzo dei dati scientifici o persino la produzione di letteratura pseudoscientifica. Il rischio è allora che le istituzioni pubbliche, su una base così adulterata, vengano condotte in un circolo vizioso, promuovendo e moltiplicando nudge distorti anziché correggerli. Come esempio paradigmatico dell’intero fenomeno, si considererà brevemente il caso della teoria del gender, date le sue rilevantissime conseguenze mediche e bioetiche.
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